Esame di maturità di Riky

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15/15 in italiano
14/15 in matematica
15/15 terza prova test e infine il voto finale è stato di 99/100

Riky mi ha regalato una delle emozioni più grandi da quando ho la fortuna di svolgere il mestiere di Docente. Essere presente al “suo” Esame di Stato è stato un motivo di orgoglio, un traguardo raggiunto dopo assurde peripezie, una crescita professionale, una incredibile soddisfazione. Vederlo, giorno dopo giorno, battersi come un leone ma con la serenità di un grande saggio, mi ha trasmesso gioia, curiosità, nuovi stimoli. Nonostante le temperature torride e gli orari, per lui, quasi proibitivi, ha affrontato le varie prove insieme ai compagni di classe, concentrato come non mai.
La prima prova, quella di Italiano, è filata via velocemente: con la consueta lucidità e determinazione, ha scelto la traccia più adatta (quella dell’articolo di giornale) e l’ha svolta in maniera rapida ed esatta, dettando con precisione ogni singola lettera o segno d’interpunzione, come del resto aveva già fatto nelle simulazioni nel corso dell’anno, preoccupandosi soprattutto di conservare le giuste energie mentali in vista del giorno successivo.
In effetti, un nemico nuovo era costituito appunto dal fatto di dover sostenere le prove a distanza così ravvicinata, perfettamente allineato con il percorso dei suoi compagni. La seconda prova, quella di Matematica, è stata un piccolo capolavoro di forza di volontà e di cocciutaggine: mentre il caldo “mieteva vittime” (anche tra i suoi infermieri, davvero stremati), Riky è andato avanti e si è preso quasi tutto il tempo a disposizione, tenendo sempre altissimi i livelli di concentrazione e portando a termine la prova in modo quasi perfetto.
Qualche giorno di respiro e poi c‘è stata da affrontare la Terza Prova, quella predisposta dai Commissari d’Esame, che hanno scelto come materie: Fisica, Storia, Inglese e Scienze Naturali. Riky era sereno e consapevole dei propri mezzi; del resto, le simulazioni affrontate durante l’anno lo avevano visto costantemente migliorarsi e, dopo qualche piccolo scivolone, le più recenti si erano attestate su livelli decisamente importanti. Difatti, la prova è filata via senza particolari patemi ed è uscito dall’ultimo degli scritti con una certa soddisfazione disegnata sul volto.

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Il voto di maturità

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Il voto di maturità

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Gli esiti degli stessi, dopo la correzione collegiale, hanno confermato le sue sensazioni: 15/15 in Italiano, con un tema particolarmente apprezzato da uno splendido collega molto esigente e selettivo che ha contribuito a valorizzare ulteriormente tutti i ragazzi che hanno saputo offrire prove di livello (l’articolo di giornale, per Riky, si è confermato un vero “cavallo di battaglia”); 14/15 in Matematica, dove è riuscito a rasentare la perfezione grazie al lavoro portato avanti durante l’anno; 15/15 nella Terza Prova, che lo ha visto centrare un obiettivo che dopo la prima simulazione poteva addirittura sembrare impensabile.
44 punti, sui 45 disponibili per gli scritti, rappresentavano a quel punto, per Riky, non solo la certezza di avercela fatta, ma la possibilità concreta di puntare anche in alto. Il giorno del suo orale oltre che un vero evento è stata soprattutto una festa, uno spettacolo che in pochi hanno voluto perdersi… Ricordo che l’aula nella quale interrogavamo, d’un tratto ci si è presentata gremita di persone: docenti che lo avevano accompagnato e seguito negli anni, compagni di classe e di scuola (tra tutti mi sento di ricordare la splendida Beatrice, tornata all’Einstein appositamente per Riky), personale ATA, parenti ed amici (anche nostri, che conoscevano la storia del nostro progetto). Insomma, il pubblico delle grandi occasioni!
E, come era auspicabile, lo spettacolo c’è stato davvero: Riky ha gestito il suo colloquio d’esame presentando slides e animazioni, manovrandole da solo, grazie al mouse e al dispositivo bluetooth, dimostrando una sicurezza e un controllo fuori dal comune. Finita la sua presentazione, che aveva già strappato gli applausi dei presenti, è quindi iniziata l’interrogazione materia per materia, che ne ha esaltato la preparazione e il percorso compiuto, per poi approdare alla visione degli scritti. Confesso che, a fatica, sono riuscito a trattenere l’emozione mentre lo sentivo districarsi in quel labirinto di domande; per fortuna, il ruolo che in quel momento rivestivo mi ha aiutato, e non poco, a resistere.

Non c’è stato un granché da discutere per l’attribuzione del voto: 30/30, meritatissimo premio al coraggio, alla forza di volontà, alla costanza, alla disposizione al sacrificio e ad una preparazione di assoluto livello.
Il voto conclusivo della sua Maturità è stato 99/100!!! Prova evidente che nessuno gli ha regalato nulla e che, giorno dopo giorno, Riky è riuscito a raggiungere un importante traguardo, regalando ad Annamaria, a Valerio e a tutti i parenti, una soddisfazione indescrivibile. Il coronamento di un sogno: “LA SCUOLA A CASA DI RIKY” è stato un progetto che è cresciuto con Riky e i suoi compagni, andando oltre le strade e i sentieri già tracciati, inventandosi e reinventandosi mese dopo mese, trovando la forza di resistere ai tanti (davvero troppi!) inconvenienti e ostruzionismi incontrati, appoggiandosi a chi (conoscendolo di persona) ha saputo apprezzarci e ha voluto regalarci un sostegno anche solo morale. E’ stato un “sogno collettivo” che ci ha visto combattere con la determinazione dei grandi guerrieri (vede presidente Trump, queste sono le uniche armi che noi docenti siamo disposti ad impugnare e ad usare nei corridoi e negli ambienti delle nostre scuole!). Un sogno che, grazie a molti e soprattutto grazie a Riky, si è realizzato, coronando un percorso di squadra che lo ha visto protagonista assoluto insieme ai suoi compagni di classe.

Balsamini, storico Rappresentante di Classe della V AS dell’Einstein: “Il progetto "LA SCUOLA A CASA DI RIKY" è stato un lavoro collettivo improntato al conseguimento del diploma del nostro compagno di classe che, purtroppo, non poteva essere presente con noi a scuola negli anni di liceo. Un progetto utile, frutto delle capacità di tutti, che ha permesso di ricreare quell'ambiente scolastico a casa di Riky e che ci ha consentito inoltre di sviluppare un linguaggio consono per il diploma, esponendo, attraverso semplici lavori telematici, argomenti affrontati a scuola. Perciò, io credo che sia stato un progetto assolutamente necessario, ma soprattutto educativo, sia per Riccardo, che si è potuto confrontare con noi compagni di classe, sia per la nostra classe (per studenti e professori) che ha potuto e voluto collaborare col proprio compagno anche fuori dal semplice ambiente scolastico”.

A questo cosa potrei aggiungere? Che questo progetto, spacciato per originale e rivoluzionario (in un certo senso, lo è stato), dovrebbe essere la normalità al giorno d’oggi: una scuola collaborativa e progettuale che si concentra sulla didattica e concretamente sui ragazzi. Purtroppo ci si soffoca di burocrazia senz’anima e si spacciano per normalità fenomeni estremi come la violenza, la maleducazione, la mancanza di rispetto, nel silenzio complice delle istituzioni, con docenti denigrati e troppo spesso abbandonati a se stessi. Noi, per fortuna, siamo sempre stati altro… Con Riky, per Riky… E per tutti quelli che ci chiedono di dare il massimo per arrivare, insieme, a risultati condivisi e importanti.

Davide Toffoli
(Docente di Lettere dell’IIS “EINSTEIN-BACHELET”)